Calendario Editoriale: Come creare un piano editoriale per social media

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Calendario Editoriale: Come creare un piano editoriale per social media

La rilevanza di un adeguato piano editoriale, talvolta, viene sottovalutata da molti blogger: ciò perché creatività ed innovazione vengono date per scontate. Tuttavia, queste ultime improvvisamente possono venire a mancare: dunque, in questi casi, avere un certo tipo di piano può davvero fare la differenza. Innanzitutto, occorre specificare che, se si possiede un business, non è più sufficiente organizzare campagne promozionali utili ad attirare l’interesse del pubblico. Ad oggi, infatti, la maggior parte dei consumatori desidera ottenere delle informazioni sui servizi e sui prodotti che andranno ad acquistare nonché su chi li mette in vendita. Alla luce di tale circostanza, il content marketing assume sempre più una connotazione fondamentale.

Come si predispone un piano editoriale

Un piano editoriale non è altro che un documento in grado di fare un riassunto di tutti gli elementi utili ad ottenere ottimi risultati mediante un blog personale o aziendale. In parole povere, esso risulta essere un file in cui vengono affrontati i punti finalizzati alla gestione dei contenuti. I post, dunque, dovrebbero essere guidati da regole flessibili e dirigersi in un’unica direzione ovvero quella dei contenuti utili. Il proprio blog, dunque, si inserirà all’interno del processo di inbound marketing diretto ad attirare le persone sulle proprie pagine in considerazione della search engine optimization nonché ai social network. Si capirà bene che, ai fini dell’ottenimento di tale risultato, si avrà sempre bisogno del piano editoriale SEO. La qualità dei contenuti, poi, dipende sempre dalla conoscenza che si detiene effettivamente del progetto nonché della serie di informazioni da elaborare nei post. Verranno, perciò, analizzati i servizi o i prodotti, con i relativi punti forti e deboli, specificando i valori aziendali nonché i competitor e le peculiarità a carattere esclusivo.

Come aumentare l’engagement: l’arma del piano editoriale social

Predisporre un piano editoriale per i social media, che prenda in considerazione lo studio delle abitudini della clientela a cui ci si rivolge nonché dei dati concernenti il traffico e l’engagement, risulta essere senza dubbio il modo migliore per la propria Content Strategy dell’azienda. Nello specifico, il piano editoriale dovrà andare a fornire un’aiuto per l’organizzazione dei contenuti creati così che possano essere pubblicati con costanza e metodica seguendo un apposito calendario che ricopra un determinato arco temporale. Quest’ultimo deve consentire l’impostazione di una strategia per poi verificarne effettivamente l’efficacia. Altro fattore da non trascurare è il coinvolgimento di un team diretto al raggiungimento di un obiettivo comune di marketing con risorse che consentano, con facilità, di costruire un piano solido. Non è un segreto che i social media, al giorno d’oggi, rappresentino una valida opportunità che assicuri il raggiungimento degli obiettivi aziendali, i quali possono essere ad esempio: l’aumento del traffico, il recupero di leads, l’attenzione di potenziali clienti o la fidelizzazione di quelli che già si possiedono. Tra i componenti dell’azienda, di conseguenza, assumerà importanza il briefing, nell’ambito del quale verranno poi determinati quegli elementi chiave della comunicazione tra pubblico e brand stesso, ovvero:

  • principi e settore alla base del brand;
  • servizi e prodotti che effettivamente si offrono;
  • target di riferimento;
  • analisi dei competitor, così da elaborare una valida strategia;
  • punti forti e deboli del proprio brand, esaltando i primi e tenendo sotto controllo i secondi;
  • canali social da scegliere, in quanto non tutti risultano essere adatti per ogni azienda.

Calendario o piano editoriale: esempio di processo diretto alla creazione di contenuti validi

Alla luce di quanto esposto, si può predisporre un esempio di processo diretto alla creazione di contenuti validi. Innanzitutto, ricordando che un calendario editoriale costituisce uno strumento usato da aziende, editori, blogger e gruppi che riescono a riscuotere grande successo, essi riguardano prevalentemente la pubblicazione di contenuti su vari media come, ad esempio, social network, blog, siti web e newsletter. Pertanto, un efficace piano editoriale offre l’opportunità di controllare e definire il processo per la predisposizione di contenuti, dall’idea fino alla pubblicazione finale. Dunque, il processo comprenderà:

  • Brainstorming di idee dirette alla realizzazione di contenuti destinati alla pubblicazione, facendo attenzione anche alle modalità e ai tempi;
  • Il contenuto andrà, ovviamente, creato seguendo il piano editoriale;
  • Nella fase finale, esso andrà rivisto e modificato per poi essere pubblicato.

Idee e parole chiave

Gli imprenditori e professionisti attivi sui social media sanno bene che non è facile avere idee dirette alla pubblicazione di post originali e di contenuti in grado di catturare l’attenzione. Quasi sempre, infatti, vengono condivisi post senza seguire una strategia specifica e ciò, inevitabilmente, si rivela l’atteggiamento peggiore da adottare per avvicinarsi all’insidioso mondo sia della comunicazione online sia di quella offline. Pertanto, la prima cosa da fare è, come già detto in precedenza, munirsi di un piano di programmazione editoriale efficiente scandendo le diverse fasi di programmazione, di creazione e di pubblicazione. La pubblicazione costante e continuativa di contenuti aumenterà, in poco tempo, la reputazione del brand nonché la fidelizzazione dei clienti. Molto importanti risultano essere anche le parole chiave che si riferiscono al brand stesso. Si potrebbe, ad esempio, ricorrere all’utilizzo di SEMrush così da ottenere un vero e proprio pacchetto di keyword ad esso inerenti. In merito, occorre anche ricordare l’importanza di conoscere le conversazione in rete che avvengono proprio intorno alle parole chiave selezionate. Da recenti studi, è emerso come gli utenti condividano i contenuti in base a specifiche motivazioni. Il The New York Times Customer Insight Group ne ha elencate ben cinque, quali:

  • la volontà di rimanere in contato con amici e parenti;
  • il desiderio di sentirsi connessi con tutto il mondo;
  • la definizione dei propri interessi;
  • l’approvazione di una community di cui si fa parte;
  • il supporto a cause sociali di particolare importanza.

Arrivati, ormai, alla fine della trattazione, si può osservare come si sia ampiamente analizzato il mondo del piano editoriale, anche denominato calendario editoriale. La sua predisposizione si basa su una specifica procedura composta da pochi e fondamentali passi. Essa è, ovviamente, diretta al raggiungimento di specifici obiettivi come, ad esempio, le vendite o l’aumento del traffico. Tuttavia, tutto si basa sulla creazione di contenuti di alta qualità.

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